Eja mater
Johann Simon Mayr, Stabat Mater n.3

Eja, mater, fons amoris
me sentire vim doloris
fac, ut tecum lugeam.

Fac, ut ardeat cor meum
in amando Christum Deum,
fac ut sibi complaceam.
O madre, fonte d'amore,
fammi provare un dolore profondo,
che io pianga con te.

Fa' che il mio cuore arda
d'amore per Cristo Signore,
e in lui trovi pace.

In pace
Josquin Despres, mottetto a 3 voci

In pace in idipsum dormiam et requiescam
si dedero somnum oculis meis.
Dormirò e riposerò in pace
se avrò dato sonno ai miei occhi.

Jubilate Deo
Orlando di Lasso, mottetto a 4 voci

Jubilate Deo ominis terra,
servite Domino in laetitia.
Intrate in conspectu ejus in exultatione,
quia ipse est Deus.
Gioiscano per Dio tutti gli esseri della terra,
servano il Signore in letizia.
Entrino al suo cospetto in esultanza,
perché egli è Dio.

Locus iste
Anton Bruckner, mottetto a 4 voci [11.08.1869]

Locus iste a Deo factus est,
inestimabile sacramentum, irreprehensibilis est.
Codesto luogo è stato creato da Dio,
è perfetto, sacramento inestimabile.

O magnum mysterium
Tomás Luis de Victoria, mottetto a 4 voci [1572]

O magnum mysterium et admirabile sacramentum,
ut animalia viderent Dominum natum,
jacentem in praesepio.

O beata virgo, cujus viscera meruerunt
portare Dominum Jesum Christum. Alleluja.
O grande mistero e stupefacente sacramento,
che degli animali vedessero il Signore appena nato
giacere in una mangiatoia.

O beata vergine, il cui grembo meritò
di portare il Signore Gesù Cristo. Alleluia.

O quot undis
Johann Simon Mayr, inno per la Madonna addolorata

O quot undis lacrymarum quo dolore volvitur
Luctuosa de cruento dum revulso stipite
carnis ulnis incubantem virgo mater filium.

Eja mater obsecramus per tuas lacrymas
filiique triste funus vulnerumque purpuram
hunc tui cordis dolorem conde nostris cordibus.

Esto Patri filioque et coevo flammini summae trinitati
sempiterna gloria et perennis laus et perennis honor
hoc et omni saeculo. Amen.
Da quante onde di lacrime, da quale dolore è travolta
nel lutto la Vergine madre, fra le braccia le membra
del figlio, appena schiodato dalla croce insanguinata.

O madre, ti preghiamo per le tue lacrime
e la triste morte del figlio e il sangue delle ferite,
infondi il tuo dolore nei nostri cuori.

Al Padre, al Figlio, allo Spirito e alla somma Trinità
sia gloria eterna e lode perenne e onore
in questo e in ogni secolo. Amen.

Popule meus
Tomás Luis de Victoria, improperium a 4 voci [1585]

"Popule meus, quid feci tibi?
Aut in quo contristavi te?
Responde mihi".

Hagios o Theos - Sanctus Deus.
Hagios iskyros - Sanctus fortis.
Hagios athanathos eleison imas - Sanctus et immortalis, miserere nobis.
"Popolo mio, che cosa ti ho fatto?
O in che modo ti ho rattristato?
Rispondimi".

Santo Dio.
Santo potente.
Santo e immortale, abbi pietà di noi.



Vere languores
Tomás Luis de Victoria, mottetto a 4 voci [1572]

Vere languores nostros ipse tulit
et dolores nostros ipse portavit:
cujus livore sanati sumus.

Dulce lignum, dulces clavos, dulcia ferens pondera,
quae sola fuistis digna sustinere
regem coelorum et Dominum.
Veramente egli portò le nostre sofferenze
e si fece carico dei nostri dolori:
dalla sua sofferenza siamo stati guariti.

Dolce legno, dolci chiodi, dolci pesi da sopportare,
voi soli foste degni di sostenere
il Signore e re dei cieli.